Bonus edilizi: quali documenti conservare per evitare contestazioni del Fisco

Chi ha usufruito dei bonus edilizi deve prestare particolare attenzione alla documentazione relativa agli interventi effettuati.
Anche a distanza di anni, infatti, l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli per verificare il diritto alle detrazioni fiscali e richiedere tutta la documentazione a supporto delle spese sostenute.

I bonus interessati dai controlli
L’obbligo di conservare la documentazione riguarda tutte le principali agevolazioni edilizie, anche se alcune non sono più in vigore.

Tra queste rientrano:

  • bonus ristrutturazioni;
  • ecobonus;
  • sismabonus;
  • superbonus;
  • bonus barriere architettoniche;
  • bonus mobili;
  • bonus verde;
  • bonus facciate.

Fatture e bonifici parlanti sono indispensabili
Tra i documenti più importanti da conservare figurano le fatture emesse dai professionisti e dalle imprese che hanno eseguito i lavori.

Occorre inoltre conservare le ricevute dei bonifici parlanti utilizzati per il pagamento delle spese, dalle quali risultino il riferimento normativo dell’agevolazione, il codice fiscale del beneficiario e i dati del soggetto che ha ricevuto il pagamento.

Questa documentazione consente di dimostrare la tracciabilità delle spese sostenute.

Documentazione specifica per i condomìni
Quando gli interventi riguardano parti comuni condominiali è necessario conservare anche la certificazione rilasciata dall’amministratore di condominio, con l’indicazione delle spese sostenute e della quota imputata a ciascun condomino.

Nei condomìni minimi, privi di amministratore, è opportuno predisporre una dichiarazione sostitutiva contenente i dati dell’edificio, la descrizione dei lavori e gli estremi catastali delle unità immobiliari.

Titoli edilizi e documentazione tecnica
È importante conservare tutti i titoli abilitativi eventualmente richiesti, come CILA, SCIA, permesso di costruire e le altre autorizzazioni previste dalla normativa.

Per gli interventi di edilizia libera è invece consigliabile predisporre una dichiarazione sostitutiva che indichi la tipologia dei lavori e la data di inizio degli stessi.

Nei casi previsti dalla normativa deve inoltre essere conservata la comunicazione preventiva trasmessa all’ASL.

Ecobonus, Superbonus e Sismabonus richiedono ulteriori documenti
Per alcune agevolazioni è richiesta una documentazione tecnica aggiuntiva.

Tra i principali documenti rientrano:

  • asseverazioni dei tecnici abilitati;
  • ricevute di trasmissione all’ENEA;
  • Attestati di Prestazione Energetica (APE);
  • visto di conformità, quando previsto;
  • documentazione relativa agli interventi antisismici.

Per il bonus barriere architettoniche è inoltre necessario conservare la documentazione che dimostri il rispetto delle prescrizioni tecniche previste dalla normativa.

Per quanto tempo conservare la documentazione
La documentazione non deve essere eliminata al termine dei lavori.

È consigliabile conservarla almeno fino alla scadenza dei termini di accertamento relativi all’ultima dichiarazione dei redditi nella quale viene utilizzata una quota della detrazione.

Una corretta archiviazione rappresenta la migliore tutela in caso di controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Fonti:
Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Plus Fisco

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