Concordato preventivo biennale: i debiti di un associato possono bloccare l’adesione dello studio

Un debito tributario di un singolo professionista può avere conseguenze anche per l’intero studio associato. È quanto emerge dai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate durante Speciale Telefisco del 24 settembre 2026, con riferimento al Concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027.

Il chiarimento interessa gli studi associati, le società tra professionisti e le società tra avvocati nelle quali i partecipanti esercitano anche un’attività professionale individuale.

L’adesione congiunta dei professionisti

La disciplina del CPB prevede, in determinate situazioni, che il professionista con partita IVA individuale e l’associazione o società professionale di cui fa parte aderiscano al concordato per gli stessi periodi d’imposta.

Dal biennio 2026-2027 è prevista un’eccezione quando l’attività individuale del professionista e quella dell’ente collettivo sono soggette a ISA differenti.

Cosa succede se un associato ha debiti tributari

Quando un professionista non può accedere al CPB per la presenza di debiti tributari o contributivi rilevanti, l’impossibilità di aderire può estendersi, nei casi soggetti all’obbligo di adesione congiunta, anche allo studio associato e agli altri associati che esercitano individualmente.

Occorre quindi verificare non soltanto la situazione fiscale dello studio, ma anche quella di ciascun professionista interessato.

La soglia di 5.000 euro

Ai fini dell’accesso al concordato rilevano i debiti per tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate e i debiti contributivi definitivamente accertati, secondo le condizioni previste dalla normativa.

L’adesione è possibile se, entro il termine previsto, i debiti rilevanti vengono estinti o ridotti in modo che il residuo complessivo sia inferiore a 5.000 euro. I debiti oggetto di sospensione o di rateazione regolarmente in corso non concorrono al calcolo nei casi previsti.

Quando l’esclusione non si estende agli altri

La situazione è differente quando il professionista o l’associazione non possono accedere al concordato per mancata applicazione degli ISA.

In queste circostanze la mancata adesione non determina automaticamente l’esclusione degli altri soggetti. Diverso è il caso dei debiti tributari rilevanti, per i quali opera il vincolo di adesione congiunta.

Attenzione alla scadenza del 2 novembre 2026

Per il CPB 2026-2027 il termine operativo per aderire è il 2 novembre 2026, a seguito del differimento legislativo al 31 ottobre, che cade di sabato.

Prima dell’adesione è quindi importante verificare le posizioni fiscali e contributive dei singoli associati, l’applicabilità degli ISA e l’eventuale presenza di cause di esclusione.

Lo Studio Paglia è a disposizione per valutare i requisiti di accesso al Concordato preventivo biennale e le conseguenze delle posizioni debitorie individuali sull’adesione dello studio associato.


Fonti: Agenzia delle Entrate, risposte a Speciale Telefisco 2026; Eutekne.Info, 25 settembre 2026; D.Lgs. 13/2024 e successive modifiche.

Previous Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *